domenica 28 novembre 2010

Alessandro Riva, confermata condanna a 6 anni



Riva, confermata condanna a 6 anni

Confermata in Cassazione la condanna a sei anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori per il critico d' arte Alessandro Riva. Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell' assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel 2007 per aver molestato alcuni bambini. In primo grado era stato condannato a 9 anni.

domenica 21 novembre 2010

ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI? SMASCHERIAMOLO! Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.


Riporto da:
http://vagarte.wordpress.com/2010/05/07/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui-smascheriamolo/
http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html

ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI? SMASCHERIAMOLO!

Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

di Kengarags

Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.
Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.
Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.
Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.
Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.
Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.
La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a  Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
Correvano gli anni novanta…
Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata?  Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.
Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.
Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.
Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.
È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.
Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.
L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.
Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.
Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.
L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.
Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.
Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.
L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.
Lolita, da noi interpellata, ha preferito non  commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).
Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,
siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
Alle malcapitate vittime del sig. Roiss  e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.
Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento (kengarags@fastwebnet.it).
E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

7 maggio 2010

giovedì 18 novembre 2010

COME SI E’ ARRIVATI A DEFINIRE LA GIUNTA DI GUASTALLA

Per conoscenza e completezza d’informazione, vi invio il contenuto di un comunicato diramato il giorno 15 novembre dal Marco Lusetti, ex vicesindaco di Guastalla ed oggi riportato sui quotidiani.


COME SI E’ ARRIVATI A DEFINIRE LA GIUNTA DI GUASTALLA

Il Comune di Guastalla fin dall’ inizio è stato escluso dalle trattative e dagli accordi elettorali provinciali Lega Nord–PDL, anche perché già a Maggio-Giugno 2008 avevamo definito il candidato sindaco ed iniziato la campagna elettorale, mentre per tutti gli altri Comuni erano necessari tempi più lunghi, in quanto si era concordato un rapporto di candidati a sindaco del 66% per il PDL e del 33% per la Lega Nord.

A Guastalla i due elementi fondanti dell’alleanza erano il candidato sindaco civico Giorgio Benaglia ed il suo vicesindaco ed assessore alla Sicurezza Marco LusettiInfatti tutti gli incontri pubblici della campagna elettorale sono stati condotti da noi due in primis, su questo modello comunicativo.

Durante la campagna elettorale tutti i componenti del comitato elettorale si sono spesi per la definizione del programma nel settore di loro competenza, arrivando a scrivere e concertare tutti insieme, il programma depositato agli atti, ma non si è mai parlato in campagna elettorale di possibili assessori, soprattutto per evitare fratture nel gruppo di lavoro.

All’ indomani della vittoria elettorale mi sono incontrato più volte con il sindaco Giorgio Benaglia, per cercare di definire la squadra di Giunta, senza troppo pensare agli equilibri di partito, ma all’ interesse della città. In queste giornate convulse Vincenzo Iafrate, indicato inizialmente come presidente del Consiglio Comunale, quasi in lacrime mi è venuto a trovare, per parlarmi e farmi capire che se non avesse avuto un ruolo da assessore si sarebbe dimesso anche dal Consiglio Comunale stesso, in quanto pensava di ”perdere la faccia” nel ruolo concordato durante la campagna elettorale; mi convinse e, con le pressioni anche di Giorgio Benaglia, concordammo di nominarlo assessore con delega alla Sicurezza.

All’ inizio il ruolo di assessore alla Cultura l’ho pensato per Alberto Agazzani, anche perché su Eugenio Bartoli erano fortissime le resistenze del sindaco Giorgio Benaglia e di Vincenzo Iafrate a causa del passato imprenditoriale di Bartoli.
Dopo che Alberto Agazzani declinò la mia richiesta feci pressioni sul sindaco Benaglia per far accettare Eugenio Bartoli alla Cultura.

Sugli altri nomi ci fu praticamente condivisione unanime, anche perchè Vincenzo Iafrate ponendo dubbi di opportunità sulla Caterina Amodeo aveva di fatto limitato a pochi nomi possibili la rosa tra cui scegliere.

Le deleghe le abbiamo decise tutti insieme nella sala della Giunta, con la consapevolezza che l’inesperienza della quasi totalità delle persone necessitava di un coordinamento degli assessorati.


Marco Lusetti
Guastalla lì, 15 Novembre 2010


Eugenio Bartoli
geniale assessore alla Cultuta
del Comune di Guastalla


lunedì 8 novembre 2010

Invito. "Less is More", Catania, 11 dicembre 2010

INVITO

Mauro Maugliani


Un corposo numero di artisti, italiani e stranieri, con un opera di piccolo formato. Si reitera l'appuntamento usuale con tale mostra che sarà inaugurata nei nuovi spazi di LIBRA ARTE CONTEMPORANEA in Catania Via Pola n. 11/c. Catalogo in galleria.

Artisti invitati: Alfarano, Guindani, Orquin Gomez, Negri, Maugliani, Ruffo, Pellegrini, Papetti, Adani, Jori, Avogadro, Virdi, Marsiglia, Minto, Palosuo, Di Marco, Vespasiani, Abbate, Bianchi, Vita, Keen. Montanari, Solmi, Iabo, Castelli, Cunsolo, Riva, Pasini, Balsamo, Damioli, Baricchi, Bombaci, Viola, Aguzzi, Bulzatti, Colombo, Dascanio, Forcella, Gasparro, Minotto, Coni, Madia, Martelli, Rubanu, Cinelli, Cannistrà, Floreani, Verrelli, Manfredini, Marzulli, Martinucci, Puma, Carriero, Ciracì, Folla, Coda Zabetta, Kostaby, Dossena, Sciacca, Grasso, Tulli, Busci, Trailina, Vadalà, Iudice, Collini, Rincicotti, Mirabella, Prol, Aubertin, Ferlito, Mazzucchelli, Zappettini, Cattaneo, Caputo, Luino, Guccione, Ferroni, Polizzi, Licata, Rampinelli, De Luigi, Le Parc, Ormenese, Garcia Rossi, Sobrino, Tornquist, Francis, Costalonga, Rotella, Mutolo, Brown, Maranca, Valenti, Koons, De Chirico, Diodato, Schifano, Gioielli.